Ciclismo, è Elia Viviani il nuovo campione italiano

Succede a Fabio Aru. Battuti nel finale Visconti e Pozzovivo

Ciclismo, è Elia Viviani il nuovo campione italiano

Elia Viviani ha vinto sul circuito di Darfo Boario Terme il campionato italiano di ciclismo 2018. Il corridore della Quick-Step Floors, al termine dei 233 chilometri di corsa, succede nell’albo d’oro a Fabio Aru, precedendo sul traguardo in volata i due della Bahrain-Merida Giovanni Visconti, cui non riesce il poker dopo le vittorie del 2007, 2010 e 2011, e Domenico Pozzovivo.

La gara, svolta sullo stesso circuito che nel 2016 aveva visto la vittoria di Giacomo Nizzolo, viene animata dalla lunga fuga di cinque corridori: al km 8 prendono il largo Alessandro De Marchi, Jacopo Mosca, Enrico Logica, Andrea Garosio, più Mirco Maestri che si aggiunge poco dopo. Ai circa -70 dal traguardo, restano poi al comando soltanto De Marchi e Mosca. Il gruppo, in cui le operazioni sono gestite prevalentemente dalla Bahrain-Merida di Nibali, gestisce con il classico elastico, arrivando a concedere al massimo poco meno di 4 minuti di vantaggio.

La corsa si infiamma nel penultimo giro, quando cominciano i contrattacchi da lontano. Inizialmente si forma un gruppo di 18 corridori all’inseguimento della testa della corsa, con tutti i migliori: Nibali, Viviani, Capecchi, Ulissi, Moscon, Brambilla, che però non trovano l’accordo e vengono presto ripresi dal resto del gruppo. Poco dopo, il gruppo si sfalda definitivamente, con due gruppetti che prendono vantaggio, in cui si fanno vedere Pozzovivo e Oss, e rincorrono i due al comando, raggiunti ai -38 dal traguardo. Ultimo giro che inizia con un gruppo di 10 corridori a fare l’andatura, con il drappello di Elia Viviani e Giovanni Visconti a seguire a 32’’ e il gruppone a circa 1’10’’. Viviani, Visconti e gli altri si riportano a propria volta in testa dopo qualche chilometro, mentre il gruppo principale con Nibali, Moscon e Brambilla accusa presto un ritardo superiore ai due minuti e viene dunque tagliato fuori. L’ultima ascesa a Berzo Inferiore non crea scossoni, ai -10 Oss, Pozzovivo e Viviani allungano guadagnando 13 secondi su Santaromita, De Marchi, Gatto e Visconti. Sulle pendenze al 17% di via Cornaleto, ai -4 dal traguardo, attacca Pozzovivo, Viviani gli resta a ruota. Oss perde contatto, mentre Visconti raggiunge il compagno Pozzovivo in testa. La tenaglia dei due della Bahrain-Merida non funziona: troppo più forte Viviani, che con merito centra il suo primo titolo di campione italiano.

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