Boonen cala il poker alla Roubaix
Grande azione del belga, Ballan terzo
SIMONE REDAELLI08/04/12

Inchiniamoci a sua maestà Tom Boonen. Il belga dell'Omega Pharma-Quick Step ha conquistato la sua quarta Parigi-Roubaix con una grande azione personale. Boonen è scattato a oltre 50 km dal traguardo ed è arrivato da solo nel velodromo. TornadoTom ha eguagliato così il record De Vlaeminck vittorioso negli anni '70. Ballan ha chiuso al terzo posto per un solo millesimo di secondo. Pozzato si è ritirato dopo una scivolata sul pavè a 50 km dalla fine.
Ha vinto il più forte: Tom Boonen. Una vittoria che resterà nella storia per quello che significa e per come è arrivata. Dalla caduta sul traguardo della Milano-Sanremo il belga ha lasciato solo le briciole agli avversari. L'irridato del 2005 ha fatto il filotto concludendo a braccia alzate il GP di Harelbeke, la Gand-Wevelgem, il Fiandre e infine la 110.a edizione della Parigi-Roubaix. Il primo corridore a infilare la quaterna nello stesso anno e di conseguenza anche il primo a centrare la doppietta Fiandre-Roubaix. Le classiche del nord hanno avuto un solo padrone.
L'ultima perla è un mix di forza, pazzia e astuzia. Tom Boonen era imbattibile, ha voluto dimostrarlo e ci è riuscito alla grande. Il belga ha imboccato la durissima foresta di Arenberg, tratto numero 16 di pavé di 2400 metri, in seconda posizione e, dopo aver fatto lavorare la squadra, ha deciso di andare da solo al traguardo, quando di km ne mancavano ancora 53. L'azione decisiva è nata a 56 km dall'arrivo quando TornadoTom, aiutato dal compagno Terpstra, ha approfittato di un battibecco tra Pozzato e Ballan per salutare tutti. Un attimo di distrazione fatale per gli italiani, intenti a discutere su un cambio. Nel tratto successivo di pavè, l'undicesimo, Boonen ha seminato anche il suo gregario e da qui in poi sono stati 53 km di passerella. Il vantaggio è cresciuto di pedalata in pedalata e gli avversari che hanno provato a ricucire lo strappo sono stati rimbalzati. Un'azione tanto folle, quanto vincente. Boonen avrebbe potuto aspettare la volata per battere tutti, ma ha voluto stravincere. Un numero alla Cancellara, il grande assente per la frattura alla clavicola rimediata al Fiandre, che nel 2010 vinse in maniera analoga.
Gli altri hanno dovuto accontentarsi della lotta per gli altri due gradini del podio. Una corsa nella corsa. Sfida a cui non ha partecipato Filippo Pozzato caduto a 50 km dalla fine nel tratto numero dieci di pavè, il Mons-en-Pévèle, e ritirato. Peccato perché l'azzurro della Farnese-Selle Italia era in un ottimo stato di forma e prima della magia del vincitore era stato l'unico a resistergli. In corsa è rimasto Alessandro Ballan che nel velodromo va a prendersi il terzo gradino del podio, che fa scopa con quello di domenica scorsa nel Fiandre. L'italiano della Bmc, che aveva provato l'attacco dopo la foresta di Arenberg, è stato beffato per un millesimo di secondo dal francese Turgot dell'Europcar al fotofinish. A seguire Flecha, Terpstra e Boom. Nella top ten trova spazio anche Tosatto che chiude in settima piazza. Negli occhi di tutti, però, resta l'impresa di Boonen che chiude indicando con le mani il numero quattro.







gino216 - 08/04/12
Date più spazio al ciclismo. E' fantastico....
MA cosa ha fatto Boonen oggi???? mamma mia
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