Rio, Rutherford teme il virus Zika: "Congelo il mio sperma"

Lo ha annunciato la moglie del saltatore britannico: "Non vogliamo correre rischi in Brasile"

Rutherford, Foto Ansa

A Rio 2016 il virus Zika mette paura. Lo sa bene Greg Rutherford, che insieme alla moglie ha deciso di congelare il suo sperma prima di partire le le Olimpiadi. "Le notizie su Zika hanno causato preoccupazioni senza fine - ha spiegato Susie Verrill, la compagna della medaglia d'oro nel salto in lungo ai Giochi di Londra -. Abbiamo preso la decisione di congelare lo sperma di Greg. E' solo un rischio che non vogliamo correre".

Per evitare qualsiasi contagio, Verrill ha annunciato che comunque non partirà per Rio. "Dopo che più di 100 esperti hanno affermato che i Giochi dovrebbero essere spostati abbiamo preso questa decisione - ha precisato -. Vogliamo avere altri bambini, e non voglio mettermi in situazioni che potevo prevenire".

L'appello a cui allude la moglie di Rutherford, siglato per lo più da esperti di bioetica, vede contrarie le principali agenzie sanitarie al mondo, dal Cdc all'omologo europeo Ecdc. Della questione ne discuterà anche l'Oms il prossimo 14 giugno, in occasione della riunione periodica del comitato d'Emergenza istituito sul virus. Intanto alcuni atleti, come il ciclista Tejay van Garderen e i golfisti Vijay Singh and Marc Leishman, hanno annunciato che non parteciperanno ai Giochi proprio per paura del virus.

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