
Il 25enne etiope Siraj Gena ha trionfato nella 16esima Maratona di Roma, dedicata alla memoria di un altro etiope, Abebe Bikila, medaglia d'oro della maratona olimpica di 50 anni fa. E proprio in onore del grande connazionale, Gena, 500 metri prima dell'arrivo, si è tolto le scarpe e ha tagliato il traguardo a piedi nudi, così come corse Bikila a Roma. Nella gara per i diversamente abili, invece, successo dell'ex-pilota di F1 Alex Zanardi.
Gena ha sempre controllato la situazione e dopo il 30esimo km, il vincitore è andato in fuga insieme al keniano Benson Barus, grande favorito della vigilia, e lo ha staccato al 37esimo km. Il suo tempo, pari a 2h08'39", migliora di oltre 2 minuti il suo primato personale ed è l'ottavo di sempre nella storia della Maratona di Roma. Barus è arrivato a 21 secondi, terzo il keniano Nixon Machichim in 2h09'08". Tra gli azzurri, il 41enne Migidio Bourifa e' sempre rimasto con il secondo gruppo e ha chiuso al settimo posto in 2h12'34", miglior prestazione italiana dell'anno.
L'attesissimo esordiente Daniele Meucci ha invece un po' faticato nel finale, ma e' riuscito a concludere la gara all'11esimo posto in 2h13'49". Tra le donne l'Etiopia ha fatto addirittura tripletta, al termine di un finale entusiasmante. Sul traguardo di via dei Fori Imperiali si e' imposta Firehiwot Dado Tufa, che ha replicato il successo dello scorso anno, con il tempo di 2h25'28". Subito dietro le connazionali Kebebush Haile (2h25'31") e Mare Dibaba (2h25'38"), che era all'esordio sulla distanza.
Strepitosa anche la prestazione di Alex Zanardi, che ha dominato la gara per handbike con il tempo di 1h15'53", demolendo il primato del percorso che era di 1h18'12".
21 marzo 2010
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