
Terzo sigillo di Oscar Freire sulla Milano-Sanremo, la prima classica della stagione di 298 chilometri. Dopo le vittorie del 2004 e del 2007 il 34enne spagnolo della Rabobank ha battuto tutti in volata, mettendosi alle spalle il campione belga Tom Boonen (Quick Step) e l'azzurro Alessandro Petacchi (Lampre-Farnese). Quinto Daniele Bennati (Liquigas), lanciato bene dai suoi gregari. A nulla è valso l'allungo di Pippo Pozzato (Katusha) sul Poggio.
Come sempre, come da copione, come un vero campione. Freire non si smentisce mai. Voleva questa Sanremo, la sentiva come sua. E allora ha messo in atto la tattica di sempre. Quella che gli ha dato tanti allori internazionali.
Lo spangnolo si è messo nel gruppo dei migliori. Li ha osservati con scrupolo maniacale. Senza tentare mai la sortita. Poi la sua gamba ha dato l'affondo finale. Quello decisivo. Oscar, detto anche "il gatto", si è preso così per la terza volta la Sanremo, mettendosi alle spalle Boonen, che cercava l'acuto da ben nove anni, e anche Petacchi (che non la vince invece dal 2005) e raggiungendo Fausto Coppi, anche lui con tre Sanremo in bacheca.
Male, se possiamo dirlo, Bennati. La sua squadra (la Liquigas) ha lavorato bene tenendo la testa del gruppo. Poi è mancato il guizzo.
Ci ha provato, e gli va dato atto, Pozzato che, memore di quella corsa vinta nel 2006, ha tentato la sparata. Nulla.
Il gruppo si è presentato compatto all'arrivo e lì l'esperienza di Freire ha pesato.
Infine, un'annotazione per il quarto posto di Sacha Modolo, del team Colnago.
Saverio Grimaldi
20 marzo 2010
Rickindians80 - 20/03/10
Questo sport è fantastico, ma ormai è troppo compromesso. Di un vincitore non si sa mai cosa pensare.
PECCATO!
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bernarda-passera - 20/03/10
Viva l'industria farmaceutica Spagnola, seguita da quella Belga. Coraggio, quella italiana non e' da buttare, perché siamo terzi!
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