
Una storica medaglia al collo poi l'addio inaspettato e, adesso, ''l'ultimo regalo'' sul prestigiosissimo palco della Scala. Beatrice Adelizzi non smette mai di sorprendere: la campionessa azzurra del nuoto sincronizzato, che a soli 21 anni ha lasciato l'attività agonistica (per dedicarsi allo studio) dopo aver conquistato il bronzo ai mondiali di Roma, debutterà mercoledì sera alla Scala nell'opera Tannhauser di Richard Wagner.
Beatrice, o meglio, Bea, come l'han sempre chiamata le compagne di Nazionale, si è buttata in questa nuova esperienza dopo che il 4 Gennaio scorso, aveva deciso di ritirarsi dalle competizioni agonistiche per dedicarsi allo studio. La ventunenne di Monza, che frequenta la facoltà di chimica all'università di Milano, si gode però l'occasione speciale. "Sono molto felice di questa opportunità a teatro - racconta l'ex azzurra -. Sono più che mai convinta della scelta fatta. Questa esperienza la considero una sorta di 'ultimo regalo' che la mia carriera sportiva mi riserva''. E per quanto il teatro sia impegnativo, non regge il confronto con i ritmi di allenamento quando stava con la nazionale di nuoto sincronizzato. ''Prove e spettacoli sono più facili da incastrare con lo studio rispetto al severo programma di allenamenti cui un'atleta dovrebbe sottoporsi".
Se voleste ammirarla dal vivo, lo spettacolo oltre a Mercoledì verrà replicato anche il 20, 24, 27, 30 marzo e 2 aprile sempre alla Scala. Beatrice, sarà protagonista di due momenti dell'opera che celebra la contrapposizione tra amore sacro e profano.
16 marzo 2010
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