Usa, OJ Simpson torna libero dopo nove anni di carcere per buona condotta: "Sono un bravo uomo"

L'ex campione di football americano potrà lasciare il carcere a ottobre

Usa, OJ Simpson torna libero dopo nove anni di carcere per buona condotta: "Sono un bravo uomo"

Per OJ Simpson il tempo della detenzione sta per finire e, dal primo di ottobre, potrà lasciare il carcere di Lovelock, in Nevada, dove è detenuto da quasi 9 anni per rapina a mano armata e sequestro di persona e tornare a essere un uomo libero. L’ex campione di football americano ha ottenuto infatti la libertà condizionale. Dopo la comunicazione della decisione (avvenuta in teleconferenza) l'ex star della NFL ha solamente sospirato, visibilmente commosso: “Mi dispiace per come siano andate le cose. Chiedo scusa".

L’ormai 70enne era stato condannato da un minimo di 9 a un massimo di 33 anni di carcere per rapina a mano armata e sequestro di persona, dopo che il 13 settembre 2007 entrò nella stanza di un hotel di Los Angeles per sottrarre a due venditori di memorabilie sportive dei cimeli che diceva fossero suoi, minacciandoli con una pistola. Ora, alla scadenza del nono anno arriva la libertà, per buona condotta e perché non costituisce pericolo sociale, a 70 anni compiuti: "Non ho mai puntato una pistola verso qualcuno, non avevo intenzione di commettere alcun reato" si è difeso. "Nulla di tutto questo sarebbe successo se avessi avuto buon senso. Sono sempre stato un bravo ragazzo, ma avrei potuto essere un cristiano migliore. Sono stato in carcere. Sono stato bravo e rispettoso. Voglio tornare dai miei figli" ha detto Simpson davanti alla commissione che valutava il suo caso. "Sono a un punto della vita in cui vorrei trascorrere più tempo possibile con i miei figli. Non mi sono mai lamentato per nove anni, ho scontato la mia condanna".

A rafforzare l'appello la figlia maggiore, Arnette Simpson: "Vogliamo solo che torni a casa. Nessuno sa esattamente quello che abbiamo passato negli ultimi nove anni: non è assolutamente perfetto ma merita una seconda possibilità. È la mia ancora di sostegno" ha affermato tra le lacrime.

Quello di “Juice”, così com’era chiamato negli anni d’oro quando indossava la maglia dei San Francisco 49ers, è un processo che ha spaccato l’America tenendo millioni di telespettatori incollati alla tv. L’udienza per la sua libertà condizionale è stata trasmessa in diretta da tutte le principali emittenti televisive americane.

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Libertà condizionale

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