Sci nautico per disabili, Europei: Daniele Cassioli conquista l'oro nello slalom

Il campione azzurro conquista in Norvegia il 17.mo titolo continentale: "La disabilità può dare tanta soddisfazione e tanta felicità"

di CESARE ZANOTTO

Un risultato prodigioso, senza precedenti, che aggiorna ancora una volta la storia di questo sport. Daniele Cassioli, il super campione azzurro cieco dalla nascita, conquista la medaglia d'oro agli Europei di sci nautico per disabili in corso a Skarnes (Norvegia). Il trionfo nello slalom arriva quattro mesi dopo la grave frattura a una spalla, che aveva fatto temere per la sua carriera: "La disabilità, se vissuta nel modo giusto, può dare tanta soddisfazione e tanta felicità".

Daniele Cassioli, 29 anni, è il più forte atleta di tutti i tempi nello sci nautico per disabili. Il suo palmarès è materiale utile per gli extraterrestri: 16 ori ai Mondiali e 17 ori agli Europei, mentre in Italia non perde una gara dal 2003. L'atleta di Gallarate, in Norvegia, è arrivato al termine di una rincorsa cominciata lo scorso 26 marzo a Cirié (Torino), quando si è ritrovato sdraiato in un letto d'ospedale dopo essersi distrutto una spalla nel corso di un allenamento sugli sci da neve. "Sembrava dovessi smettere per sempre, questa è una soddisfazione veramente incredibile - racconta, emozionato, in esclusiva a Sportmediaset.it -. Poi c'è la soddisfazione per aver sciato bene e per i risultati all'altezza della situazione, ma come sempre si possono ancora migliorare".

La medaglia d'oro arriva il giorno dopo i tragici fatti avvenuti in Germania, che si aggiungono alla triste scia d'orrore e di terrore di quest'estate: "Le notizie che arrivano dal mondo non sono belle e non le accetto, va combattuta questa cosa. Quello che io posso fare, in termini sportivi, è continuare a sciare, cercando di dimostrare anche ai normodotati che la disabilità, se vissuta nel modo giusto, può dare tanta soddisfazione e tanta felicità. E poi è importante reinterpretare i propri successi, perché una medaglia d'oro messa in valigia e portata a casa serve a poco, se non a noi stessi. Il bello invece, tramite questi risultati, è guadagnare visibilità; più persone sanno di noi e più è un beneficio per chi non vede ma anche per chi è normodotato, che può trarre ispirazione e insegnamento dalle nostre storie. Dietro ogni ragazzo disabile c'è una storia, magari un incidente, un'accettazione e il superamento di difficoltà molto gravi. La contentezza e la felicità di aver vinto sta anche nel fatto di servirmi di questi successi per sensibilizzare le persone e trasmettere il più possibile quelli che sono i miei valori".

Il clima che si respira nel team italiano è qualcosa di speciale: "Qui a Skarnes si stanno disputando gli Europei per i disabili e per gli Under 21 normodotati. Noi, come Italia, abbiamo fatto il viaggio insieme, siamo in albergo insieme, io da fisioterapista quale sono ho trattato un ragazzo Under 21 e loro ci aiutano. Nelle altre nazioni questo non accade - prosegue Daniele con orgoglio -. Questa è una vittoria nella vittoria. La squadra italiana, in questo senso, è la più integrata e la migliore. Siamo un team bellissimo".

Pochi minuti dopo il successo, Daniele Cassioli è già proiettato nel futuro: "Nel 2017 ci saranno i Mondiali in Australia e, mentre in questo Europeo a causa dell'infortunio alla spalla ho fatto solo una disciplina per essere prudente, a maggio non avrò scuse. Dunque competerò nello slalom, nelle figure e nel salto". L'obiettivo è un tris leggendario: "Dopo le dieci medaglie d'oro vinte ai Mondiali 2013 e 2015 (cinque per ogni edizione, ndr), a maggio ne voglio cinque anche in Australia".

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