Piazza di Siena, tre motivi per esserci

Lorenzo De Luca, un giovane cavaliere italiano astro nascente dell’equitazione internazionale, invita tutti al concorso ippicco

IL CUORE OLTRE

In un concetto semplice ed efficace il claim della campagna di comunicazione che caratterizzerà l’85ma edizione di Piazza di Siena (24-28 maggio) e accompagnerà l’evento in una metamorfosi che avvicini il grande pubblico al mondo dell’equitazione. Una visione chiara: la centralità dello sport, il fascino di una disciplina in cui il binomio cavallo-cavaliere restituisce incanto e la centralità di Villa Borghese che verrà ulteriormente valorizzata per la cittadinanza attiva di Roma.

C’è questo e molto altro nel progetto presentato da CONI e FISE, un disegno che curerà ogni dettaglio, a partire dal Portale d’Ingresso da Piazzale delle Canestre che trae ispirazione dalle voliere dell’Uccelliera di Villa Borghese: la leggerezza della struttura metallica, funzionale ed estetica, è un invito “open” al pubblico della manifestazione, che respirerà la storicità della Villa e riceverà in un unico colpo d’occhio la maestosa unicità della location.

L’ovale di Piazza di Siena diventa così una piattaforma aperta alla condivisione, non soltanto sui social media – che saranno comunque attivati in maniera consistente – ma anche a personaggi delle più svariate eccellenze in Italia, tutti uniti dalla comune passione per i cavalli. Di questa attivazione, coinvolgente e appassionata, saranno ambasciatori i migliori cavalieri azzurri impegnati a Piazza di Siena, testimonial oltre che del grande sport, anche del lifestyle che sottolinea il fascino e l’eleganza di questa disciplina.

L’effetto cambiamento, che vuole riportare alla luce il binomio Roma-Piazza di Siena, cresce e si sviluppa sulla rivalutazione dell’ambiente: un percorso attraverso le bellezze architettoniche presenti nella Villa a cui viene ridata luce e importanza. Dal tempio di Diana, alla Casina Raffaello, alla Casina dell’Orologio, tasselli di un mosaico ricco di storia, cultura e arte, capolavoro di uno straordinario gioco di armonie ed equilibri che vogliono e devono rimanere inalterati, ma allo stesso tempo rinnovati. La vision, che si basa sulla percezione dell’ambiente dall’alto, vuole una rifioritura di un luogo iconico. L’eleganza è nelle simmetrie degli spazi che verranno valorizzati e rispettati donando nuovamente centralità all’esclusività della location e all’unico vero protagonista dell’evento, il cavallo: maestoso, potente, nobile.

Un progetto dal tono alto e aspirazionale, in grado di raggiungere il cuore pulsante di Roma e del panorama internazionale. Con un impegno preciso: sostituire in tempi rapidi la sabbia dell’ovale, che avrà ospitato le gambe di cavalli magnifici, con un prato di erba naturale che utilizzerà il prato dello stadio Olimpico e si avvarrà di un impianto di irrigazione autonomo. Sarà un processo di manutenzione che durerà molti anni e riguarderà non soltanto Piazza di Siena, ma l’intera Villa Borghese. Un invito alla pratica sportiva per il maggior numero di persone, una mission su cui CONI e FISE stanno lavorando da tempo con il cuore oltre.

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