Pallanuoto, Europei donne: Spagna battuta, Italia di bronzo

Il Setterosa supera le campionesse in carica 10-9 e sale sul gradino più basso del podio continentale a venticinque anni di distanza da Atene 1991

Si chiudono con una medaglia di bronzo gli Europei di pallanuoto femminile: alla Kombank Arena di Belgrado il Setterosa supera 10-9 le campionesse in carica della Spagna e sale sul gradino più basso del podio a 15 anni di distanza dal terzo posto di Atene 1991. Grandissima protagonista del match Roberta Bianconi, premiata alla vigilia dei campionati continentali quale miglior pallanuotista europea, autrice di una tripletta e della rete decisiva.

Le ragazze di Fabio Conti scendono in acqua senza pensare alla delusione per la sconfitta in semifinale con l’Ungheria: Chiara Tabani sfrutta subito la superiorità numerica regalando il primo vantaggio alle azzurre, Garcia replica dalla parte opposta ma Bianconi ricaccia indietro le avversarie trovando l’angolo corto dalla lunga distanza. Tarrago è una furia, l’Italia inizia a sbattere sui pali e3 con Cotti nel pozzetto Beatriz Ortiz firma il sorpasso Spagna con cui si chiude il primo quarto (2-3). Pena sfrutta l’espulsione di Pomeri, Emmolo sbatte sulla traversa e le azzurre iniziano a faticare a trovare la porta: per la prima rete del secondo quarto devono passare quasi sei minuti, quando l’uno-due firmato da Queirolo-Pomeri riporta finalmente l’Italia in parità (4-4). Nel finale di tempo due bombe: quella di Terrago da nove metri si infila alle spalle di Gorlero, quella di Di Mario si stampa sul palo e si va al riposo sul 5-4 Spagna. È questo il miglior quarto del Setterosa, con il capitano Tania Di Mario che trascina le compagne piazzando la palla del 5-5 nel sette e servendo a Frassinetti l’assist del 6-5. Ancora Terrago beffa Gorlero con Ajello fuori per 20”, Pareja, segna il 6-7 ma il nuovo vantaggio Spagna dura un amen perché l’Italia alza il ritmo e va in rete con Emmolo e Cotti (8-7). Gli ultimi otto minuti sono tutti da vivere. Ingenua la Spagna quando resta in meno sul finire di un’azione innocua delle azzurre, il Setterosa si riorganizza al volo e Bianconi firma il 9-7 che sembra chiudere il match. Non è così: la solita Bea Ortiz riapre i conti piegando le mani a Gorlero, Frassinetti e socie vanno in confusione e la Spagna punisce in contropiede con Pena che firma il 9-9 a meno di due minuti dal termine. Serve una magia, la trova la miglior pallanuotista europea del 2015, Roberta Bianconi, che a un minuto dallo scadere trova il sette dai nove metri con un capolavoro di precisione e potenza. È bronzo Italia, il secondo della storia dopo quello conquistato ad Atene 1991, strameritato dopo un campionato giocato ad altissimi livelli. Peccato solo per la mancata qualificazione a Rio 2016: un pass che il Setterosa cercherà di staccare nel torneo preolimpico a Gouda (domani il sorteggio), in Olanda, dal 21 al 28 marzo.

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