Doping, gli hacker diffondono nuovi file: Wiggins e Froome nel mirino

La Wada conferma la pubblicazione di nuovi dati trafugati che coinvolgono 25 atleti di otto Paesi

Froome (Lapresse)

La Wada, l'Agenzia mondiale antidoping conferma la pubblicazione di altri documenti trafugati dal suo database da parte del gruppo di hacker russi "Fancy Bears", che già avevano diffuso alcuni file relativi alla ginnasta Simone Biles e alle sorelle Williams, lo scorso 13 settembre. In un comunicato pubblicato sul suo sito web, la Wada spiega che i nuovi dati hackerati riguardano 25 atleti di otto paesi. Tra questi Bradley Wiggins e Chris Froome.

A fare i nomi dei due corridori britannici è "La Gazzetta della Sport", che cita anche la golfista Charley Hull, il canottiere Sam Townsend, la nazionale di rugby a 7 Heather Fisher e diverse medaglie d'oro di Rio. Si tratta della pesista statunitense Michelle Carter, la tennista stelle e strisce Bethanie Mattek-Sands, la nuotatrice danese Pernille Blume, oro nei 50 stile libero e il tedesco Robert Harting, oro nel disco a Londra e giù dal podio in Brasile.

Secondo la rosea, dai file emergerebbe che Wiggins, asmatico, avrebbe assunto salbutamolo per inalazione. Proprio un inalatore con la stessa sostanza spuntato durante una tappa del Delfinato 2014 fece finire sotto i riflettori Chris Froome, che si giustificò dicendo di soffrire di asma da quando era bambino.

Proprio due nuovi Tue (il certificato di esenzione per uso terapeutico) trafugati dal database Adams (Anti-doping administration and management system) sono stati diffusi dal gruppo di hacker "Fancy Bears", noto anche come "Team Zar", sui suoi profili social. I certificati sono a nome della due volte campionessa di Wimbledon, Petra Kvitova e del giovane nuotatore americano Jack Conger, oro nella 4x200 stile libero a Rio 2016 e coinvolto nel caso della falsa rapina ai Giochi che ha portato alla squalifica di Lochte. I certificati mostrano che la tennista ceca ha ottenuto esenzione nel 2009 per il formoterolo, principio attivo di farmaci contro l'asma, mentre il nuotatore statunitense è autorizzato all'uso di anfetamine fino al 2020.

"La Wada non ha alcun dubbio che questi attacchi in corso sono una rappresaglia contro l'Agenzia e il sistema anti-doping mondiale, a causa del rapporto McLaren che ha fatto emergere il doping sponsorizzato dallo stato in Russia - ha detto il direttore generale dell'Agenzia Oliver Niggli, che ha rassicurato - Non abbiamo alcuna ragione di credere che altri dati Adams siano stati compromessi".

FROOME REPLICA: "IO TRASPARENTE"

Non si è fatta attendere la replica di Chris Froome, che ha detto di non "avere alcun problema" in merito a quanto denunciato dagli hacker. "In nove anni di professionismo ho richiesto Tue due volte per l'asma aggravata. L'ultima nel 2014", ha dichiarato il tre volte vincitore del Tour de France, precisando di averne sempre “parlato apertamente con i media".

TAGS:
Doping
Wada
Hacker
Adams
Froome
Wiggins
Kvitova

Invia un commento

Per poter inviare, rispondere o votare un commento, occorre essere registrati ed effettuare il login

Registrazione Login X

Invia commento

Ciao

Esci Disclaimer

I vostri messaggi

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati

Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre


In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che: 

- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV

- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti

- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni

- Più in generale violino i diritti di terzi

- Promuovano attività illegali

- Promuovano prodotti o servizi commerciali

X