Motocross, Cairoli beffato a Valkenswaard: solo quarto

Il siciliano perde il successo di gara-2 all'ultimo giro e scende dal podio assoluto. Vittoria di Febvre

di ALBERTO GASPARRI

Antonio Cairoli continua a rimandare l'appuntamento con la vittoria. Sulla sabbia amica di Valkenswaard, terza tappa del Mondiale motocross, il siciliano della Ktm ha chiuso quarto il GP d'Europa. Ma soprattutto ha perso all'ultimo giro il successo di gara-2, chiudendo secondo, dopo essere stato settimo in apertura. Il successo assoluto della MXGP è andato a Romain Febvre (Yamaha), grazie a un terzo e a un primo posto di manche, su Nagl (Husqvarna) e Gajser (Honda).

Nella prima manche Cairoli è scattato benissimo, ma è finito largo alla prima curva e ha perso subito diverse posizioni. Poi, dopo alcuni giri, è rimasto fermo nella sabbia in seguito allo spegnimento della sua moto. Un intoppo che gli è costato parecchio terreno e non gli ha permesso di fare meglio di un piazzamento lontano dal podio, superato nel finale anche da van Horebeek e Strijbos. In gara-2, invece, Tony è partito davanti a tutti e dopo essersi fatto superare da Gajser, ha approfittato prima della caduta dello sloveno e poi della scivolata di Febvre, che lo aveva messo nel mirino. A questo punto il campione di Patti si è messo a guidare il gruppone, ma nell'ultimo giro ha dovuto cedere il primo posto all'arrembante iridato della Yamaha. Così, nella classifica generale del Mondiale, Cairoli è solo quinto con 100 punti contro i 137 del leader Febvre. E' vero che l'infortunio della passata stagione e quello rimediato durante la preparazione invernale lo hanno pesantemente condizionato, ma Cairoli manca il successo di un GP dal 24 maggio dello scorso anno, quando vinse in Gran Bretagna. E l'impressione è che anche questa volta nessuno dei suoi avversari abbia intenzione di aspettarlo...

“La prima manche è andata decisamente male: sono partito bene ma ho sbagliato alla prima curva e mi sono piantato, perdendo posizioni e finendo settimo. Da li ho cominciato a guidare male, ero rigido sulla moto, senza riuscire a fare quello che volevo. Ho cominciato ad avere male agli avambracci e non sono riuscito a trovare il ritmo. Tra le due manche abbiamo sistemato la sospensione posteriore, che mi aveva causato qualche noia nella prima e in gara due anche la pista è migliorata. Comunque sono riuscito a partire bene, curvando in testa e guidando come so, su un tracciato migliorato dagli addetti, che hanno sistemato qualche punto pericoloso sul quale prima guidavo teso, a causa del mio infortunio. Ho trovato un buon ritmo, anche se a qualche giro dalla fine ho cominciato a sentirmi stanco; l’eccessiva sudorazione ha appannato le mie lenti e la visibilità negli ultimi giri non era ottimale. Nell’ultimo giro ho commesso un piccolo errore e Febvre, che si era avvicinato, si è infilato nel varco rimasto aperto ed è andato a vincere; peccato perché sarebbe stato importante vincere la manche e salire sul podio ma sono soddisfatto per la reazione mostrata dopo gara uno", il suo commento.

In MX2 terza doppietta stagionale di fila per Jeffrey Herlings (Ktm), che ha dominato entrambe le manche e ha allungato in classifica generale. Sul podio sono saliti con l'olandese anche Pauls Jonass (Ktm), due volte secondo, e Jeremy Seewer (Suzuki), quarto e terzo nell'ordine. Bravi i nostri Michele Cervellin (Honda) e Samuele Bernardini (TM), capaci di entrare nella "top 10" della seconda frazione, chiudendo rispettivamente settimo (anche assoluto grazie al 14° posto di gara-1) e ottavo.

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