MXGP3, su Nintendo Switch è più facile sentirsi Cairoli

Abbiamo provato la versione del gioco per la console Nintendo: qualche pecca, ma anche tanto feeling

di ALBERTO GASPARRI

MXGP3, su Nintendo Switch è più facile sentirsi Cairoli

Quale momento migliore per tornare ad appassionarsi al motocross? L'anno che si sta concludendo ha regalato ai tifosi italiani le imprese di Antonio Cairoli e Kiara Fontanesi, capaci di conquistare il titolo iridato nelle classi MXGP e femminile. Un motivo in più per sentirsi campioni del mondo senza per forza doversi sporcare di fango, respirare polvere o prendersi a spallate. E MXGP3 è il titolo che fa al caso vostro. Noi lo abbiamo voluto provare nella nuova versione per Nintendo Switch. Un po' per capire come avrebbe affrontato il confronto con le console più potenti, un po', ma forse soprattutto, per vedere se in modalità portatile sarebbe stato in grado di regalare quella sensazione di maggiore realismo che si richiede a un gioco motociclistico, dove lo spostamento del corpo contribuisce alla sensazione di trovarsi davvero in sella.

Ma partiamo dalle caratteristiche del terzo capitolo del Mondiale motocross realizzato da Milestone con licenza ufficiale Fim e Youthstream. MXGP3 comprende tutti i piloti delle classi MXGP e MX2 e i tracciati della stagione 2016, incluso l'evento che chiude l'anno, il Motocross delle Nazioni. Si può disputare una gara singola, oppure l'intero campionato, allenarsi oppure affrontare la carriera da pilota professionista. La chicca di questa edizione è senza dubbio la presenza di 10 moto con motore a 2 tempi. Un plus imperdibile per i nostalgici di questo sport. Anche in questo caso la riproduzione di tutto il circus a due ruote, dai tracciati, ai mezzi, passando per piloti e spettatori, è fedelissima alla realtà in quanto a grafiche e suoni, come pure non ammette critiche la possibilità di personalizzazione con circa 300 componenti veri. Insomma, fin qui tutto bene.

Qualche pecca, però, questa versione per la console della grande N, ce l'ha. Mancano il multiplayer (grave visto che stiamo parlando della Switch) e la possibilità di giocare e confrontarsi online. Ma non passa inosservato anche il fatto che in pista possono esserci soli 11 rider contro i 22 della versione per PS4, Xbox One e pc. Il motivo è presto detto. La potenza inferiore della macchina Nintendo rispetto alla concorrenza ha costrretto gli sviluppatori a limare qua e là per non sovraccaricare il cuore della Switch. Nonostante il motore grafico Unreal Engine 4 faccia appieno il suo dovere, la differenza c'è e si vede. Perché il dettaglio grafico e la fluidità di gioco non sono paragonabile a quella per Sony e Microsoft, mentre almeno l'audio si difende degnamente.

La situazione cambia, in meglio, se si passa a giocare nella modalità portatile, con i joy-con attaccati allo schermo. Qui entra in scena il movimento più o meno volontario di mani, braccia e testa, e quasi sembra di indossare casco e occhiali. Sopratttutto con la "vista in prima persona" si può quasi sentire il peso della moto, il controllo di acceleratore-cambio-frizione-freni è eccellente e l'insieme riesce a nascondere le pecce di cui sopra. Alla fine si pensa più a dare gas, che a guardare quello che sta intorno perché la scorrevolezza delle immagini non fa troppi danni.

Concludendo. Nulla di indimenticabile, ma MXGP3 resta un bel gioco, godibile e divertente, per appassionati che vogliono sentirsi un po' Cairoli soprattutto quando sono seduti sul divano posteriore di una macchina o sulla panchina di un parco. Con la speranza che in futuro anche altri titoli simili per la Switch non vengano "castrati", ma possano essere sviluppati anche in base alle capacità e qualità della console Nintendo.

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