Indy: paura anche per James Hinchcliffe

Schianto a 367 chilometri orari: è in terapia intensiva

di ANNA CAPELLA

367 chilometri orari, la sospensione cede, l'impatto col muro, il volo, le fiamme. La tragedia è un'ipotesi costante, questa volta ad Indy è un'ombra sfiorata. James Hinchcliffe rimane incastrato nella sua Honda, arriva in ospedale con una lesione alla coscia sinistra che gli procura un'emorragia grave. Dopo l'operazione le condizioni sono stabili, è vigile.

Il suo è il quinto incidente in 6 giorni. Sull'ovale più famoso del mondo qualcosa non va. L'ansia è tangibile. Sono spettacolari e inquietanti le sequenze di Ed Carpenter, Josef Newgarden, Pippa Mann e Helio Castroneves. Tutti illesi, graziati da uno spirito benevolo, via a piedi da soli, come dopo un impatto da nulla. Tutti più fortunati di Hinchcliffe che è in terapia Intensiva. Ad Indy ci si interroga. Colpa del nuovo pacchetto aerodinamico, colpa della ricerca esasperata del nuovo limite, colpa dell'eccitazione che spinge sempre all'estremo. Dubbi lavati via dall'attesa per la gara dell'anno.

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