Dakar 2016, 11a tappa nel segno di Meo e Al-Attiyah

Sotto un grande caldo il campione enduro vince con la sua KTM, ma il leader resta Price. Tra le auto si impone la Mini del principe qatariota

Al-Attiyah (Afp)

Antoine Meo e Nasser Al-Attiyah concedono il bis. Nell'11a tappa della Dakar 2016, 431 chilometri cronometrati da La Rioja a San Juan, il pilota francese si impone tra le moto chiudendo in 05h19'08", staccando di 18" Price che resta saldamente leader della generale. Secondo squillo per il campione enduro, così come per il principe qatariota che tra le auto ferma il cronometro dopo 04h49'16" beffando Loeb, Hirvonen e il capoclassifica Peterhansel.

MOTO
Vittoria pesantissima per Meo, che piazza la sua Ktm davanti a tutti e sale virtualmente sul podio della corsa. L'altra Ktm dell'australiano Price chiude di un soffio alle sue spalle e consolida il vantaggio nel generale, balzando ad oltre 35 minuti dallo sloveno Stefan Svitko: a due giorni dal traguardo di Rosario, dunque, un buon margine da amministrare per il leader, che non dovrà neanche guardarsi dal portoghese Goncalves, costretto al ritiro dopo una brutta caduta. Capitolo italiani: dopo il ritiro di ieri di Alessandro Botturi, raggiunge l'arrivo Jacopo Cerutti che paga 34' con la sua Husqvarna.
AUTO
Dopo l'incidente di Loeb e il ritiro di Sainz, oggi in Peugeot qualcuno temeva che la "maledizione" del capoclassifica potesse colpire anche Peterhansel, che partiva con ben un'ora di vantaggio su Al-Attiyah. Proprio il principe qatariota è partito all'attacco con la sua Mini, ma la strategia dell'undici volte campione (sei in moto e cinque in auto) si è rivelata vincente: non si è fatto prendere dall'ansia, ha mandato il compagno Loeb alla caccia di Nasser e lui è rimasto a distanza di sicurezza. All'arrivo perde 8 minuti, ma ne conserva ben 52 quando mancano solo due tappe all'arrivo di Rosario.

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