Dakar: sorpresa Walkner, riscatto Terranova

L'austriaco vince la terza tappa tra le moto, con Botturi 14°. L'argentino si impone tra le auto

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RONNY MENGO

Walkner (Ansa)

C'ha messo poco Mathias Walkner, 28enne di Salisburgo, a capire come gira la Dakar. Vittoria di tappa al terzo giorno della vita nel raid più difficile del mondo. I 14 anni di professionismo nel cross a fare da base e due ore e 34 minuti per divorarsi i 220 km di speciale tra i sassi, rifilando 40 secondi, come se niente fosse, al numero 1 di Marc Coma, 4 Dakar in tasca compresa quella dell'anno scorso. Terzo, a meno di due minuti, l'altro spagnolo Barreda che conserva il primato nella classifica generale, davanti al compagno di squadra Goncalves e proprio al sorprendente Walkner, che tiene dietro Coma e Faria.

Quattordicesimo di giornata l'ex rugbista e ufficiale Yamaha Alessandro Botturi, che nella generale riesce però a scavalcare il compagno di team Pain, ed è 18esimo. Tra le auto si rifà l'idolo locale Orlando Terranova, che dopo il capottamento nel finale della penultima tappa, autografa questa terza, portando a tre - su tre giorni - i successi della Mini. Due Toyota inseguono, quella del sud africano De Villiers e del saudita Alrajhi Yazeed, che chiudono il martedì davanti ai più illustri Sainz, Al-Attiyah, Roma e Peterhansel. Il principe del Qatar Al-Attiyah tiene la numero 301 davanti a tutti nella generale, seguito da De Villiers a 5 minuti, Terranova a 18 e Sainz a 19. Mentre fatica nel debutto su quattro ruote Despres, solo 20esimo al momento, con la Peugeot. E' finita invece - prima di tutto senza conseguenze per il pilota - la Dakar di Cesare Zacchetti ed è finita con l'incubo di ogni motociclista: la moto in cenere! Dakar iniziata quasi per caso, con la chiamata a fine ottobre (tardissimo, in una normale preparazione per una gara del genere...) e la spedizione immediata con tonnellate di entusiasmo. Zacchetti, torinese, classe '69, è un grande: super appassionato di ritorno, nel senso che non riesce a stare lontano dalle moto e ci risale a 40 anni. Prima, giusto la domenica, poi qualche gara, fino al Safari in Australia e alla Dakar! Finita in cenere, appunto: sarà per la prossima.

 

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