Ecco il GP Nuvolari per il grande Tazio

L'Audi gli dedica una TT: 100 esemplari

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ANNA CAPELLA

I ricordi, quelli forti, non riescono a sbiadire nei fotogrammi impolverati di quasi un secolo fa. Nuvolari se ne andava nel '53 del Novecento e occorreva fare qualcosa. Fissare con un sigillo la memoria. Fu subito il Gran Premio Nuvolari, dal 54 al 57, per ricordare il pilota amato da Enzo Ferrari, quello che entrava in curva di traverso e definiva la velocità negli anni in cui il concetto di velocità a quattro ruote prendeva forma. I fotogrammi impolverati dal tempo scorrono ora sulle immagini della rievocazione che da 23 anni si fa in onore di Nuvolari, le macchine di quei tempi, partendo dalla sua Mantova.

La firma del campione e la tartaruga. Il simbolo di Nuvolari, quel portafortuna regalato da Gabriele D'annunzio con un biglietto 'all'uomo più veloce, l'animale più lento'. La contrapposizione come segno di protezione. Correva Nuvolari perchè era nel suo dna. 'Il più grande del presente, del passato e del futuro', secondo Ferdinand Porsche.

Ed era un'intuizione indovinata perchè Nuvolari è presente in un futuro lontanissimo dal mondo che ha vissuto. 260 equipaggi da oltre 15 Paesi del mondo per ricordarlo, hanno percorso più di mille chilometri attraversando l'Appennino. 3 giorni per una gara di regolarità, con passaggi suggestivi in pista ad Imola o nel cuore antico di città come Siena, Arezzo, Ferrara, per ritornare a Mantova.

Come in un film scorrono le Fiat, le Lancia, le Bugatti, le Bentley di un'epoca lontana. Ma è lotta vera, gli equipaggi affrontano la pioggia e le buche, gli sterrati e il cronometro per avere un frammento di mito. Vincono Vesco-Guerini sulla Balilla Sport del 1934. Ed è il loro terzo salto vincente nella storia del Gp. Nuvolari è lontanissimo e presente.

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