Audi promuove la Ducati: "E' un marchio al top"

Ulrich Hackenberg, Direttore Sviluppo Tecnico, traccia la rotta per l'indipendenza di Borgo Panigale, ma con uno scambio tecnologico importante tra auto e moto

  • Invia ad un amico
  • OkNotizie
  • Stampa
  • A A A

MATTEO CAPPELLA

Ulrich Hackenberg

In Audi dal 1989, il prof. Dr. Ulrich Hackenberg è uno di quei manager che dimostrano sul campo di avere le idee chiare. Nonché una strategia ben precisa sulla rotta da tenere, forte di una grande esperieza nello sviluppo del settore auto, maturata attraverso una serie importante di modelli di successo. Un tecnico, che dal 2013 è entrato a fare parte del Consiglio di Amministrazione Audi, con responsabilità importanti in merito allo sviluppo dei marchi del gruppo. Hackenberg è uno attento, e al WDW 2014 sottolinea subito un aspetto importante della passione motociclistica che circonda le Rosse: "Qui le moto vengono molto personalizzate. Lo fa il 50% dei possessori Ducati, non solo nell'estetica, ma anche nella tecnica. Un fattore che conta tantissimo sul fronte di alleggerimenti e prestazioni. Resta in bella vista il meglio della tecnologia. E' una cosa che mi piace molto! Vedere che si cerca di migliorare sempre di più, un prodotto già accellente, è stimolante. Ascoltare i clienti fa parte della cultura Ducati e vogliamo che sia sempre così".

Hackenberg si è fatto portare in giro nel paddock di Misano da una guida d'eccezione, Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati, nonché ingegnere di altrettanto navigata esperienza nel settore delle due ruote. Per entrambi la strategia di sviluppo dell'azienda di Borgo Panigale passa per la condivisione e l'acquisizione delle migliori tecnologie. Quelle che il mondo dell'auto, e in particolare il centro ricerche Audi, possano fornire. Innovazioni da rielaborare con successo in chiave motociclistica. Un valore aggiunto che, però, lascia inalterato il lavoro di Ricerca e Sviluppo dell'azienda bolognese. Addirittura Hackenberg rilancia: "In Audi stiamo imparando tanto sul fronte dei materiali leggeri e dei motori, in cui Ducati è leader con prodotti come la 1199 Superleggera. In cambio noi possiamo aiutarli, ad esempio, su un fronte complesso dell'elettronica... Quello che è importante ricordare è che Ducati è un marchio al top, che deve sempre essere l'eccellenza. Soprattutto sul fronte delle prestazioni. Vedremo in futuro come interpretare anche le sfide dell'ibrido e dell'elettrico con le due ruote. Quest'ultimo in particolare è il più interessante, ma prestazioni e leggerezza devono restare una priorità, sempre! Perché sappiamo che i clienti Ducati ci chiedono questo. Intanto il futuro per quanto rigaurda i motori resta legato al Sistema Desmodromico".

Domenicali conferma, e precisa: "Non faremo modelli economici, perché non vogliamo abbassare la qualità alta del nostro prodotto. Questo vale sotto tutti gli aspetti. Non lavoriamo sulle quantità di produzione. Se facessimo un prodotto come uno scooter sportivo, dovrebbe sicuramente avere prestazioni eccellenti... Intanto per quanto riguarda le competizioni sportive, guardiamo ad esempio all'Endurance (in cui Audi domina nelle auto. ndr) dove ci sono gare lunghe che premiano prestazioni ed affidabilità. Ci piace, ma in questo momento abbiamo la priorità dei campionati mondiali MotoGP e SBK, in cui vogliamo ritornare a vincere".

TAGS:
Motori
World ducati week

I VOSTRI COMMENTI

dedoghost - 21/07/14

Stefano Domenicali è quello della Ferrari.
La Ducati ha Claudio Domenicali.

segnala un abuso