LA GRANDE FESTA PER I 50 ANNI

Pooh, sold out a San Siro: "Ci sembra di vivere un sogno"

La formazione al completo con Dodi Battaglia, Roby Facchinetti, Red Canzian, Stefano D'Orazio e Riccardo Fogli ha festeggiato i 50 anni di carriera: stasera si replica

LaPresse

A San Siro ci sono nonne, mamme e nipotine che cantano a squarciagola. Perché il merito più grande dei Pooh, che ieri sera hanno festeggiato 50 anni di carriera, è proprio quello di riunire intere generazioni. Ben 50 canzoni in scaletta, da "Piccola Katy" a "Pensiero", e 3 ore di show che hanno tenuto incollati 50mila spettatori: "Ci sembra di vivere un sogno", dicono Dodi Battaglia, Roby Facchinetti, Red Canzian, Stefano D'Orazio e Riccardo Fogli.

Le luci di San Siro si mescolano con gli effetti speciali - sono stati i precursori dei trucchi scenici - che la band finalmente al completo ha utilizzato nel corso della lunga carriera. Che esplode con "Parsifal", il brano a cui è stata affidata l'apertura della parentesi e celebrazione del periodo più sperimentale del gruppo. Ma in scaletta ci sono i brani - "Dammi solo un minuto", "Giorni infiniti", "Rotolando respirando", "Uomini soli", - degli anni Settanta, Ottanta, Novanta fino ai giorni nostri. Canzoni che parlano di immigrati, omosessualità, prostituzione, spesso avanti rispetto ai tempi, raccontando "l'Italia che ci cambiava sotto le sedie".

 

"Ci sono 50 mila persone qui per tre motivi - dice un Facchinetti emozionatissimo - per ascoltare la nostra musica, per la nostra reunion e per festeggiare il nostro cinquantesimo compleanno. Era giusto tornare in cinque, come in cinque abbiamo cominciato (con Valerio Negrini, ndr)... Abbiamo detto tutto e di più di questo nostro ultimo viaggio musicale, più che raccontare delle emozioni, non riesco a capire se sto vivendo un sogno o no". I Pooh sono stati i primi a suonare negli stadi, ma questa è la loro prima volta a San Siro, ed è la prima volta in cui la band si esibisce al completo.

 

"Pensavo davvero di aver detto la parola fine al mio straordinario viaggio con i miei amici - ammette Stefano D'Orazio - dopo un po' di titubanza, devo ringraziare i miei colleghi che hanno insistito per coinvolgermi in questo straordinario compleanno: più passano i giorni, più mi sto rendendo conto che questa emozione è impagabile". Ha la voce rotta anche Riccardo Fogli, che ha fatto parte del gruppo tra il 1966 e il 1973: "Ho frequentato i Pooh per sette anni suonando 'Piccola Katy' dalla Russia all'America. Poi, quando sono rientrato come quinto Pooh, mi sono messo a studiare le canzoni così tanto che mi sono venuti i calli alle dita".

 

Dal passato al presente, la chiusura del concerto è affidata al singolo inedito "Ancora una canzone", già in radio e firmata come autori da Facchinetti e D'Orazio assieme. Da oggi invece si comincia a lavorare al nuovo album che uscirà il 16 settembre. Mediaset, con la regia di Roberto Cenci, hanno seguito l'evento che verrà trasmesso poi a settembre in prima serata su Canale 5. E stasera si replica. Ma dopo le due date di Milano, il gruppo si esibirà allo stadio di Roma il 15 giugno (altro sold out) e di Messina il 18 giugno, prima della grande festa che si terrà l'8, il 9 e l'11 settembre all'Arena di Verona. Dulcis in fundo, le celebrazioni termineranno a fine anno, il 31 dicembre. Poi i ragazzi torneranno a dedicarsi alle "nostre famiglie, figli e nipoti". Ci riusciranno davvero?

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