LA MORTE DI BUD SPENCER

Bud Spencer, il pianto di Terence Hill: "Sono sconvolto, ho perso l'amico più caro"

Mario Girotti ricorda l'attore con pochissime e commosse parole, si erano conosciuti sul set di "Dio perdona io no" del 1967

Italy Photo Press

Gli sganassoni li menavano sempre in coppia, e ora che Bud Spencer non c'è più, Terence Hill (Mario Girotti) lo ricorda con poche, pochissime, parole piene di emozione e rispetto. "Ho perso il mio amico più caro, sono sconvolto", ha detto l'attore al Corriere della Sera. E non poteva essere che così. Una vita insieme sul set, in cui la coppia ha scritto pagine importanti della produzione italiana. A partire dalla serie indimenticabile degli "Spaghetti western".

Tante esperienze, tanti successi, e anche un po' di amarezza: "In Italia io e Terence Hill semplicemente non esistiamo - si lamentava negli ultimi anni Bud - nonostante la grande popolarità che abbiamo anche oggi tra i bambini e i più giovani. Non ci hanno mai dato un premio, non ci invitano neppure ai festival".

 

Carlo Pedersoli e Mario Girotti si incontrano sul set di "Dio perdona io no" nel 1967. I due decideranno, alla fine del film, di cambiare i propri nomi sui manifesti per attrarre il pubblico e Pedersoli sceglierà il suo in omaggio alla birra Bud e all'adorato Spencer Tracy. Il successo del film è più che lusinghiero, ma sarà l'episodio successivo, "Lo chiamavano Trinita" del 1970 a consacrare il successo personale del duo. Un vero e proprio colpo di fulmine con il pubblico che si ripeterà, infallibile, per altre 16 volte in tutto.

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