PARLA IL LEADER DI FORZA ITALIA

Referendum, Berlusconi: "Se vince il No siamo disponibili a dar vita a un governo unità nazionale"

Il leader di Forza Italia ribadisce che "è necessario" che il partito si impegni in Parlamento per cambiare la legge elettorale

Afp/Youtube

In caso di vittoria del "No" al referendum costituzionale di ottobre, Forza Italia è "disponibile" a dare i propri voti in Parlamento, anche insieme a quelli del Pd, per dar vita "a un governo di unità nazionale". Lo ha detto Silvio Berlusconi, spiegando che la decisione risponde a "un'emergenza" costituita dal cambio della legge elettorale. "Forza Italia non è solo disponibile" a impegnarsi in Parlamento, "ma è necessario che lo faccia", ha aggiunto.

"Solo uniti superiamo il 40%" - Il leader di Forza Italia ha poi sottolineato che "il centrodestra ha una sola possibilità di vincere le elezioni, farlo al primo turno superando il 40%", perché al ballottaggio perderebbe sia con il Pd che con il M5s. Berlusconi ha poi ribadito di non volersi candidare alla carica di premier. Qualche giorno fa a Domenica Live su Canale 5 aveva dichiarato: "Purtroppo io sono incandidabile ancora per 3 anni, sono stato messo fuori dalla politica non con le armi della democrazia ma con un uso politico della giustizia".

"In Italia ormai - ha sottolineato ancora Silvio Berlusconi - ci sono tre poli. Il centrodestra non può pensare di vincere al ballottaggio, perché se andasse al ballottaggio contro M5S gli elettori del Pd voterebbero per questi, mentre se andasse al ballottaggio con il Pd tutti gli elettori del M5S voterebbero per il Pd. L'unica possibilità di vincere è farlo al primo turno superando il 40%".

Le polemiche con Salvini e Meloni - Berlusconi ha quindi liquidato come "chiacchiere elettorali" le battute polemiche nei suoi riguardi da parte di Giorgia Meloni e Matteo Salvini. "Tutti sanno che c'è una probabilità di vincere solo se stiamo tutti insieme, altrimenti è sconfitta sicura". Il leader di Forza Italia ha sottolineato poi il buon rapporto personale con il leader della Lega: "Salvini quando sta con me è ragionevole, c'è cordialità e non c'è alcun timore per i nostri rapporti futuri".

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