"TUTTO PROCEDE BENE"

Berlusconi, il cardiochirurgo Alfieri: "Nessuna complicazione dopo l'intervento, rimossa la valvola"

Zangrillo: "Decorso regolare". E nega che ci sia stato un momento di difficoltà nella notte dopo l'operazione, come aveva raccontato il fratello Paolo

Ansa

Dopo l'operazione al cuore per Silvio Berlusconi "non c'è stata nessuna complicazione". Lo assicura il cardiochirurgo Ottavio Alfieri in una conferenza stampa a Milano sul decorso del leader di Forza Italia. "L'intervento si è svolto come previsto - spiega -. E' stata rimossa la valvola malata. Il resto del cuore era in ottime condizioni".

"Naturalmente non è finita - avverte ancora il cardiochirurgo -. Bisogna sempre essere molto cauti. Le complicazioni sono sempre possibili, anche in fase un pochino più tardiva. Ecco perché il livello di attenzione non deve diminuire". "E' certo comunque - aggiunge - che il cuore è ragionevolmente buono e la valvola malata non ha intaccato il funzionamento. Il cuore dovrebbe andare avanti bene. Una volta eseguito questo intervento, non penso che ci saranno per lui delle restrizioni particolari".

Zangrillo: "Decorso regolare" - Anche il medico personale Alberto Zangrillo rassicura: "C'è stato un decorso assolutamente regolare, il migliore che potessimo aspettarci. Il paziente ha avuto un decorso regolarissimo anche durante la notte. Giovedì potra cominciare a camminare".

Zangrillo ha poi detto di aver "liberato Berlusconi dal vincolo dell'assistenza respiratoria. Si è visto subito il Silvio Berlusconi di sempre, che dopo 30 secondi era pronto a farmi una battuta: un complimento per l'assistenza ricevuta durante la notte da una delle mie infermiere della Terapia intensiva, Cristina, alla quale ha dato un'alternativa di lavoro a Telecinco". Il medico ha poi sottolineato che la sua stanza "non è una suite da 300 metri quadrati ma una normale camera d'albergo superior". 

"Potrà tornare a fare ciò che vuole" - Alfieri si dichiara ottimista sul completo recupero post-operatorio e dice: "Il mio parere personale, poi starà a lui decidere, è che abbiamo lavorato per metterlo nelle condizioni di fare quello che vuole". E Zangrillo precisa: "Il nostro obiettivo, al netto delle complicazioni, è quello di metterlo in una condizione di autodeterminazione, nelle condizioni di scegliere quello che potrà fare".

Riabilitazione fino ai primi di luglio - Il leader di Forza Italia rimane monitorato in terapia intensiva. Resterà poi una settimana in una stanza al sesto piano del settore D del San Raffaele. Poi sarà la volta di una "struttura riabilitativa - spiega Alfieri -, che in questo caso può essere il nostro stesso ospedale. La riabilitazione dura una quindicina di giorni, salvo complicanze. Le nostre previsioni sono fino ai primi di luglio".

Paolo Berlusconi: "E' sveglio e lucido" - "Ho parlato con lui: tutto bene, è sveglio e lucido. Di spirito è come un uomo che è stato operato. Qualche dolore ce l'ha, ma è il solito combattente", ha detto Paolo Berlusconi. "Questa notte ha avuto un momento di difficoltà, ma questa mattina si è svegliato nelle migliori condizioni post operatorie. Era attento e continuava a ringraziare tutti per l'affetto con cui l'hanno circondato. Ora nel periodo di convalescenza gli staremo tutti molto vicino, perché dovrà pensare più a se stesso che agli altri". Zangrillo però nega il momento di difficoltà notturno e dice: "Sono stato con lui stanotte, non ci risulta. non c'è stato alcun momento di difficoltà". 

Ennio Doris: "Gli chiederò di rallentare ma non mi ascolterà" - "Voglio bene a Berlusconi, lo pregherò di pensare a se stesso per una volta e rallentare. Ma non credo seguirà il mio consiglio, è troppo generoso". Lo ha detto Ennio Doris, fondatore e presidente di Banca Mediolanum, aggiungendo: "Se io fossi in Forza Italia, egoisticamente gli chiederei di restare fin quando può. Magari con qualche attenzione in più verso se stesso". "Del resto - ha proseguito - chiunque mai lo sostituirà potrà essere bravissimo, ma farà sempre parte solo degli 'umani'. Silvio è unico, inimitabile, insostituibile. Vede, i partiti e le aziende vanno avanti, ma quando il contributo è unico, come in questo caso, è davvero unico. Inutile negare l'evidenza. Un altro Berlusconi è una pretesa inutile".

 

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