MA SANDERS NON MOLLA

Usa 2016, Hillary Clinton ha la nomination democratica in pugno: "E' un momento storico"

L'anticipazione arriva dalla Ap che ha sondato i super delegati. Sanders non molla e attacca i media. La Clinton sarebbe la prima donna candidata alla Casa Bianca

Afp

Hillary Clinton ha raggiunto il numero di delegati necessari per conquistare la nomination democratica per la Casa Bianca. La notizia, lanciata dalla Ap, arriva a poche ore dall'ultima tornata delle primarie democratiche che interesserà sei Stati. La sfida per la Casa Bianca sarà dunque Hillary Clinton contro Donald Trump. "Un momento storico senza precedenti": così la Clinton ha commentato la notizia. Ma Bernie Sanders non molla e attacca i media.

La conferma della candidatura della Clinton arriva a sorpresa, a poche ore dall'ultimo "SuperTuesday" delle primarie democratiche. E' la Associated Press a dare la notizia: l'ex first lady ha i numeri per conquistare a nomination democratica. Ha superato la fatidica soglia di 2.383 tra delegati e superdelegati che la voteranno alla convention di Filadelfia di fine luglio.

"E' un momento storico senza precedenti", esulta la candidata che sarà la prima donna della storia degli Stati Uniti a ottenere una nomination e a partecipare alle elezioni generali, che quest'anno si svolgeranno l'8 novembre. Alla gioia della Clinton si contrappone l'ira di Bernie Sanders, che fino all'ultimo ha tentato di mettere i bastoni tra le ruote alle ambizioni dell'ex segretario di Stato.

Sanders non ci sta e attacca i media - "E' spiacevole vedere come i media stiano ignorando la richiesta della commissione nazionale del partito democratico di aspettare questa estate per la conta dei superdelegati", ha detto il portavoce del senatore. A consegnare la vittoria a Hillary infatti (oltre all'ultima affermazione nel voto a Porto Rico) sono proprio i superdelegati, i dignitari del partito democratico (dai membri del Congresso ai governatori) che siedono di diritto alla convention e - a differenza dei delegati - non devono essere scelti nel corso delle primarie. Ebbene, secondo un sondaggio dell'ultima ora della Associated Press in maggioranza sosterranno la ex first lady.

Obama si schiererà con la Clinton - Per lei la soddisfazione è enorme. Otto anni fa, di questi tempi, doveva concedere la vittoria al giovane senatore dell'Illinois Barack Obama. Uno schiaffo tremendo, che però alla fine fu incassato da Hillary che divenne il capo della diplomazia Usa nella prima fase dell'amministrazione Obama. Nacque così un sodalizio che sarà suggellato a breve dall'endorsement che la Clinton riceverà dal presidente uscente.

Ora comincia la fase finale - Comincia dunque una nuova fase della campagna elettorale democratica. Quella in cui tutto il partito dovrà unirsi contro la "minaccia" Trump. Nella speranza che Sanders non voglia a tutti i costi proseguire la sua battaglia, seppur ormai persa sul fronte dei numeri. Non a caso il senatore - secondo indiscrezioni di stampa - è stato contattato lo scorso fine settimana dallo stesso presidente Obama, che si appresta a scendere in campo per l'ultima campagna elettorale della sua carriera. Il voto in California di stanotte sarà forse l'ultimo atto della guerra interna al partito.

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