ULTIMO SUPERTUESDAY

Usa 2016, Clinton: "Con nomination è momento storico"

L'ex first lady, dopo l'ultimo SuperTuesday, che ha visto il voto in sei Stati, è ormai la candidata in pectore per i democratici. Sanders però non si arrende: "Continuiamo la nostra lotta"

Ansa

"Grazie a voi abbiamo raggiunto una pietra miliare, la prima volta nella storia del nostro Paese che una donna conquista la nomination di un principale partito". Così Hillary Clinton dopo l'ultimo "SuperTuesday", che ha visto il voto in sei Stati e ha consacrato l'ex first lady per la nomination democratica. "La vittoria di questa notte - ha continuato - non è di una persona sola, appartiene a generazioni". Ma Sanders non lascia.

Hillary: "Infranto soffitto di cristallo" - Nel 2008, quando cedette il passo a Barack Obama, lo fece tra le lacrime "ammettendo" che il soffitto di cristallo non era stato del tutto infranto, anche se aveva "18 milioni di crepe" (i 18 milioni di voti ottenuti nelle primarie). Martedì sera una raggiante Hillary Clinton, ormai candidata presidenziale in pectore per i democratici, non tratteneva la felicità nel vedere che "abbiamo infranto uno dei soffitti di cristallo più alti e più duri in America" ma non ha perso il gusto per la battuta osservando sopra la sua testa quello del Brooklyn Navy Yard dove stava parlando: "questo però non lo romperemo", ha scherzato.

Vittoria in quattro Stati su sei: conquistata anche in California - Hillary si è aggiudicata New Jersey, New Mexico e South Dakota. Ma la vittoria più importante è quella che si profila in California, lo Stato più popoloso, ricco e culturalmente influente degli Usa, e il bersaglio più grosso, con i suoi 475 delegati, di questo ultimo SuperTuesday. A Sanders sono andati solo il Montana e il North Dakota (caucus). "Dico da sempre che Hillary è fautrice di cambiamento per eccellenza e oggi lo ha provato. Non potrei essere più orgoglioso. Fatta la Storia", ha twittato l'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton.

Sanders non molla: "Continuiamo la nostra lotta fino a Filadelfia" - Se oramai il finale di partita non lascia adito a dubbi, Bernie Sanders non sembra volersi arrendere. "Il prossimo martedì continuiamo la lotta per vincere le primarie a Washington Dc e poi porteremo la nostra lotta per la giustizia sociale, economica e razziale a Filadelfia" dove si terrà la convention democratica a luglio, ha detto. "So che è una lotta dura, ma continuiamo a lottare per ciascun voto e ciascun delegato".

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