Cinque anni dall'uccisione di Osama, la Cia fa la diretta postuma: scoppia la polemica

Molti utenti hanno criticato la scelta dell'Agenzia americana. Che intanto annuncia: il prossimo obiettivo è Al Baghdadi

Ap/Lapresse

Sono passati cinque anni dall'operazione lanciata dalla Cia che ha portato all'uccisione di Osama Bin Laden. Poco si era saputo al momento del blitz ma ora la stessa Agenzia americana ha deciso di lanciare una finta diretta su Twitter per commemorare quel giorno. Una decisione che però ha acceso numerose polemiche dentro e fuori gli Stati Uniti.

L'agenzia di Langley è approdata due anni fa su Twitter, usandolo prevalentemente per la sua storia, i profili di agenti uccisi in servizio o per commenti dei suoi dirigenti. E' stato quindi un evento l'utilizzo del social media per commemorare una delle più attese operazione militari da parte degli Stati Uniti, la vendetta per quella ferita chiamata "11 settembre".

L'annuncio era stato ai suoi 1,3 milioni di follower: la Cia avrebbe fornito le fasi salienti dell'operazione "Neptune Spear" come se avvenisse oggi, con una serie di messaggi in "diretta", sotto l'hashtag #UBLRaid. "La neutralizzazione di Bin Laden è una delle piu' grandi operazioni di intelligence di tutti i tempi", ha spiegato il portavoce della Cia, Ryan Trapani, ricordando che la storia è uno degli elementi chiave degli sforzi "social" dell'agenzia.

"Nel quinto anniversario è opportuno ricordare quel giorno e onorare tutti coloro che contribuirono a questo risultato", ha aggiunto. Ecco quindi la ricostruzione del blitz in una dozzina di tweet, dall'approvazione dell'operazione all'13.25 ora di Washington al decollo e all'atterraggio degli elicotteri nel compound di Abbottabad in Pakistan, dall'individuazione di Bin Laden al terzo piano dell'edificio alla sua uccisione, sino alla conferma della probabile identificazione della vittima, alle 17.01, quando la missione si conclude.

Postate anche alcune foto, una del compound visto dall'alto e un'altra di Barack Obama che segue il blitz in diretta dalla 'situation room'. A fare la prima diretta in tempo reale del blitz contro Bin Laden fu però un informatico pachistano, Sohaib Athar, allora inconsapevole dell'attacco dei Navy Seal al nascondiglio del capo di Al Qaeda: "Un elicottero sta volteggiando sopra Abbottabad (è un evento raro)", fu il primo dei suoi tweet, seguito dalle informazioni sulle esplosioni che fecero saltare i vetri delle finestre.

Le polemiche - L'iniziativa della Cia comunque ha suscitato reazioni contrastanti nel web. Molti non l'hanno apprezzata, definendola "kitsch", "provocatoria", "imbarazzante", "non professionale" "non aderente alla missione" della Cia, e foriera di azioni anti americane. Nonostante alcune precedenti scivolate, come l'invasione della Corea del Sud da parte della Corea del Nord postata su Twitter come se fosse una breaking news anzichè un anniversario storico, i servizi segreti americani difendono la loro presenza su Twitter come un mezzo per allargare il proprio pubblico e spiegare la propria missione.

Il prossimo obiettivo: Al Baghdadi - Una missione che ora continua con la caccia al leader dello Stato islamico, Abu Bakr Al Baghdadi. In un'intervista con la tv Nbc, il capo della Cia John Brennan ha detto di non aver dubbi sul fatto che l'Isis sarà distrutto e la sua leadership rimossa.

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