PIU' SORVEGLIANZA

Allarme terrorismo, sui campi di Euro 2016 debutta la tecnologia anti-droni

L'annuncio del capo della sicurezza del torneo: per la prima volta il sistema sarà utilizzato per proteggere un evento sportivo grazie alla capacità di intercettare e prendere il controllo dei velivoli robotizzati

SportMediaset

Non più solo grande dispiegamento di forze di polizia, non più solo controlli alle barriere d'ingresso, non più solo chiusura dello spazio aereo: per la prima volta, in occasione degli Europei di calcio, la Francia utilizzerà negli stadi anche un'innovativa tecnologia anti-droni. Si tratta di strumenti capaci di intercettare i velivoli robotizzati per impedire che vengano utilizzati in attacchi terroristici, magari spargendo sostanze tossiche.

Ad annunciare l'impiego, per la prima volta in un evento sportivo, della nuova tecnologia è stato il capo della sicurezza per Euro 2016, Ziad Khoury, il quale ha spiegato che il sistema "interferirà con i droni prendendone il controllo". La "no-fly zone", sia per i velivoli tradizionali (quali aerei ed elicotteri) sia per i droni, verrà dichiarata su tutti i dieci stadi del torneo e sui campi di allenamento delle 24 squadre partecipanti.

La decisione di intensificare le misure di sorveglianza e gli strumenti di intercettazione è stata presa dopo che il capo di Europol, Rob Wainwright, aveva espresso "grande preoccupazione" per i campionati europei di calcio spiegando che il torneo rappresenta un "obiettivo attraente" per l'Isis.

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