SENTENZA CHE FARA' DISCUTERE

Ruba il gatto dei vicini, ma il tribunale la assolve: "Vale poco, non può essere considerato un reato"

Il legale dei proprietari: "Nessuno considera il valore affettivo"

Tgcom24

Rubare un gatto è un furto di poco conto e non può essere considerato un reato. Lo ha stabilito la prima sezione penale del Tribunale di Roma, assolvendo una donna che sette anni fa si è appropriata del micio dei vicini. Pongo, questo il nome del felino, non potrà quindi riabbracciare la sua famiglia. "Sono basito - ha commentato l'avvocato Daniele Bocciolini, legale dei proprietari del gatto -. Nessuno ha tenuto conto del valore affettivo dell'animale".

Per capire fino in fondo cosa c'è dietro la decisione dei giudici, bisognerà attendere la pubblicazione delle motivazioni, ma sicuramente la sentenza farà discutere a lungo. "Già è assurdo che un animale venga tecnicamente considerato al pari di un oggetto - ha spiegato l'avvocato a Il Giornale - ma qui si è pensato solo al valore economico, senza tenere contro del valore affettivo che può avere un animale dell'esistenza di una persona".

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