LA SENTENZA

Milano, Corte d'Appello: illegittimo non assumere donne con il velo

La giovane era stata "scartata" come hostess, ora dovrà essere risarcita

Ansa

E' discriminatorio e, di conseguenza, illegittimo, rifiutarsi di selezionare come hostess una donna "a causa della sua decisione di non togliere il velo". Lo ha stabilito la Corte d'Appello di Milano che, ribaltando la sentenza di primo grado, ha dato ragione a una ragazza italiana di origini egiziane. La giovane, Sara Mahmoud, studentessa universitaria dovrà essere risarcita.

Sara aveva denunciato una società specializzata nella ricerca del personale che le aveva impedito di partecipare alle selezioni per assumere alcune ragazze addette all'accoglienza e ad accompagnare i clienti di una fiera. Il giudice della corte d'appello ha sancito la natura "discriminatoria" del comportamento della società che aveva escluso la studentessa adducendo motivi riguardanti le caratteristiche estetiche omogenee che dovevano avere le hostess ingaggiate per l'evento.

"In dibattimento abbiamo spiegato che la giovane lavoratrice era stata discriminata perché il requisito che coinvolge il fattore religioso gode di particolare tutela - spiega l'avvocato Alberto Guariso a Repubblica -. L'azienda può mettere come condizione per l'assunzione la necessità che una donna islamica tolga il velo indossato per motivi religiosi solo se questo è essenziale per la prestazione lavorativa e se il sacrificio imposto alla lavoratrice è proporzionato all'interesse dell'azienda".

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