il caso nel vicentino

Fu indagato per eccesso di legittima difesa, Graziano Stacchio chiede ora un risarcimento di 300mila euro

Aveva ucciso un malvivente in un tentativo di rapina alla vicina gioielleria, adesso vuole creare un fondo per coprire le spese legali dei cittadini che si difendono da soli

Graziano Stacchio ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento a carico di Oriano Derlesi, il giostraio accusato di aver partecipato alla tentata rapina del 13 febbraio 2015, a Ponte di Manto, in Veneto. In quell'occasione Stacchio aveva sventato il colpo e ucciso uno dei malviventi, finendo poi indagato a sua volta per eccesso colposo di legittima difesa.

Oggi il benzinaio chiede un risarcimento di 300mila euro per i danni subiti.  Una somma che ha intenzione di destinare a un fondo speciale per le vittime di criminalità, in particolare per coprire le spese legali di chi, come lui, finisce indagato solo per essersi difeso durante una rapina.

 

Insieme a Stacchio si costituirà parte civile anche Roberto Zancan, il titolare della gioielleria che era stato preso di mira dai rapinatori.

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